— una guida ragionata —
a cura di Tristano Ajmone

Se non ti interessa leggere la guida ragionata alla scelta del software con cui scrivere, puoi saltare direttamente alle recensioni dei programmi tramite questi link:


Cosa mi conviene usare?

Anzitutto, se sei una persona «allergica» ai computer e all’informatica, allora ti consiglio subito di indirizzarti verso un programma ultra-semplice, no-thrills e distraction-free, e usare il computer come una macchina da scrivere. I computer vanno bene quando ci semplificano la vita, se ce la complicano è meglio lasciar perdere.

Anche nel caso volessi scrivere un testo breve che non necessità di formattazioni speciali, ti consiglio l’uso di un programma ultra-semplice.

Se invece ti trovi bene a scrivere col computer, e già usi abitualmente il PC per scrivere con programmi come Word o Write, allora ti consiglio di leggere quanto segue e valutare se, forse, non faresti un affare a passare a un programma per scrittura apposito per romanzieri…

Perché usare software dedicati?

Se per il Concorso vuoi scrivere un contributo di dimensioni medie o grosse, ti consiglio di prendere in considerazione l’utilizzo di software dedicati appositamente alla scrittura di romanzi—i software per romanzieri sono ideali anche per scrivere autobiografie. I vantaggi di tali software sono considerevoli per chi si ritroverà a spendere ore e ore davanti al computer a scivere i propri testi.

Nel caso di un racconto, romanzo o autobiografia, un buon software dovrebbe semplificarti il lavoro grazie a una serie di funzionialità:

  • Dei menù semplici che offrano solo gli strumenti di formattazione utili ai fini di un romanzo/autobiografia (corsivo, grassetto, titoli, citazioni, ecc.) senza centinaia di pulsanti e menù avanzati che non vi servono a nulla e vi confondono solo.
  • Suddivisione del testo in scene e capitoli (anziché lavorare su un unico documento a scorrimento continuo, come in Word).
  • Gestione di note e appunti a lato delle varie scene, e un raccoglitore di appunti a parte per le ricerche.
  • Possibilità di indicare per ogni scena lo stato del lavoro (bozza, bozza, finale, revisione, revisione finale, ecc.).
  • Scheda riassuntiva per ogni scena (per poter pianificare le scene da scrivere e per poi vedere come si sviluppa la storia da una visuale d’insieme).
  • Indicatori di scena per tracciare quali personaggi, luoghi, oggetti sono contenuti in ciascuna scena.
  • Grafici automatici che indichino la distribuzione dei punti di vista narrativi, dei personaggi, tensione, humor, ecc., lungo il racconto.
  • Conteggio delle parole e grafici di distribuzione del testo.
  • Contatori per la gestione degli obiettivi (per esempio, prefissarsi di scrivere 1000 parole ogni giorno) e delle scadenze.
  • Suoni macchina da scrivere — sembrerà una sciocchezza, ma chi è abituato a scrivere battendo a macchina associa i suoni meccanici dei tasti, e il ritorno del carrello a fine riga, al ritmo della propria scrittura. Siccome la meccanicità della tastiera è andata in gran parte persa con le moderne tastiere dei computer, l’effetto «suoni macchina da scrivere» restituisce allo scrittore la gradevole retroazione audio che accompagna il ritmo del flusso creativo.

Questi sono solo alcuni esempi delle funzionalità che, solitamente, i romanzieri si aspettano da un programma di scrittura, e che molti software offrono. Magari non userai tutte le funzionalità offerte da un programma, ma magari accadrà che a metà dell’opera (quando in genere le cose si complicano e si rischia di perdere il filo del discorso) scoprirai che tutte queste funzionalità e strumenti ti aiuteranno a capire la «piega» del tuo racconto e raddrizzare il tiro.

Ovviamente, la scrittura è qualcosa di molto soggettivo, e ognuno ha i propri metodi per scrivere — basti comunque pensare che i più famosi scrittori della storia erano armati solo di macchina da scrivere e risme di carta. Il punto è che molto probabilmente userai un computer per scrivere, e altrettanto probabilmente sul computer avrai già un programma come Office (MS o Open che sia). Programmi come Word e Write sono molto più potenti di una macchina da scrivere, sono programmi studiati per l’editoria e il 98% delle loro funzionalità non ti servono a nulla in fase di scrittura—mentre scrivi, l’unica cosa che conta è buttare giù le parole, nella revisione al massimo inserirai un corsivo qui, un grassetto là, e la formattazione utile sarà quella di base: titoli, paragrafi, citazioni.

I programmi per romanzieri sono programmi finalizzati al processo di scrittura, non all’impaginazione. Sia chiaro, hanno opzioni di impaginazione e possono anche produrre documenti finali ben formattati, ma il centro dell’attenzione è sempre e solo il processo di scrittura e gli strumenti che possono agevolarlo. In ogni caso, a lavoro finito questi programmi esporteranno il racconto finale in un documento unico ben formattato e in un formato standard che potrà essere aperto da qualsiasi word processor.

Tenendo presente che alcuni tra i migliori software per romanzieri sono disponibili gratuitamente, vale la pena provarli. Negli ultimi anni il mercato è stato letteralmente invaso da una miriade di software per romanzieri, molti dei quali ai pagamento (in genere a costi ragionevoli, a volte spropositati). Farsi strada tra tutti questi programmi non è facile, e molti dei siti che offrono recensioni imparziali non sono affatto imparziali. Provarli tutti è un compito frustrante e una perdita di tempo — molti di questi programmi funzionano malissimo, sono poco pratici e rallentano solo la scrittura.

Per ragioni professionali, ho avuto modo di provare quasi tutti questi programmi disponibili, e ho selezionato per voi un numero ristretto di software che ritengo essere i migliori da usare ai fini pratici. Come avrai modo di constatare nella pagine delle recensioni, il programma migliore (yWriter 5) risulta essere anche gratuito poiché è un software sviluppato negli anni — attorno alle esigenze dell’atto pratico dello scrivere — da un romanziere che è anche un programmatore professionista.