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Silvana Pelati (Lis):
Sulla mia partecipazione al primo concorso
“Storie di Guarigione” con il contributo
Frammenti di cristallo

Buongiorno a tutti

mi chiamo Lis ed ho partecipato alla prima edizione con un’autobiografia dal titolo “Frammenti di cristallo” arrivando al terzo posto con mia sorpresa.

Credo che in quel periodo avessi veramente bisognodi fare un punto sulla mia situazione, di rivedere e soffermarmi su quella che è stata la mia vita e quello che sto vivendo adesso.

Di fronte ad un foglio bianco si è sempre impacciati, ma poi quando cominci a scrivere i pensieri, i ricordi, i dolori e le vittorie acquistano dei significati diversi perchè è come se tu li guardassi da fuori.

Quando riesci a metterti a nudo prima con te stessa epoi con gli altri riesci a guardare negli occhi la malattia ed allontanarti un po’ da lei, fino a pensare che sei tu che hai vinto.

Non posso negare che sia dolorosissimo ripercorrere le strade del tuo passato, ma la soddisfazione ti appaga.

Che sia una poesia, un racconto o una biografia non credo che cambi molto: è il risultato che conta e non tanto dal punto di vista formale quanto il contenuto che in quel momento stai sfidando; è un po come dire “Tu,malattia,non puoi vincere ti guardo, ti trovo, ti comprendo e poi gradualmente imparerò a conviverci”.

Avevo sentito parlare del concorso al Servizio di Salute Mentale di Torino dove facevo anche alcune attività per il giornalino interno.

Non ci ho pensato molto, ho detto “al massimo viene una schifezza, chissenefrega”, non è come scrivi ma è cosa scrivi quello che importa.

Quando poi è uscito il libro “Storie di guarigione” ero veramente contenta, io non pensavo di vincere.

Oggi sono felice che del concorso ci sarà un’altra edizione, è una esperienza che consiglio a tutti, e se qualcuno non ce la fa non importa può farsi aiutare anche da me, ne sarei onorata.

La follia non esiste. esiste il dolore che ti porta ad essa, ma il dolore devi esprimerlo, perchè ti logora dentro e diventa una montagna troppo difficile da scalare: quando state male chiedete aiuto, ci sono ancora tante persone che possono farlo, come ad esempio il buon dott. Tibaldi e tutto lo staff che coordina questo concorso.

Buon lavoro e ciao a tutti!!!